MCDXXXI-MCDXL - Aristocrazia

Cover MCDXXXI-MCDXL500.jpgAristocrazia (IT)

La scena francese offre sempre degni spunti, tocca stavolta ai Malmort girare nello stereo, i transalpini sono dediti al sound old school, non ci sono innovazioni e se il loro nome vi risultasse poco conosciuto non ne rimarrei sorpreso, un demo stampato in cd-r e limitato a cento copie intitolato "Hollenfurt" e quest'ultimo mcd "MCDXXXI - MCDXL" anch'esso in numero ristretto a trecentotrentatrè esemplari fanno sì che sia il passaparola (vecchio stile) a gestire la situazione contatti.
Le cinque tracce trasudano passione, dedizione al canonico modo di esporre il black metal, sono gelidi e le melodie che fanno pulsare i brani spiccatamente nere acuiscono tale sensazione, non è difficile riportare la mente agli anni Novanta ascoltando una "Wrath Of Satan" e "Sword Under Furnace Bridge".
Il comparto ritmico sfrutta accelerazioni repentine e cambi di tempo semplici ma ben impostati e anche il basso presente e udibile dice la sua, cosa che non avviene in molte delle uscite odierne.
Soprattutto nelle release underground si è iniziato da un po' a ridare vitalità e sostegno a questo strumento, ciò non può che far piacere visto che spesso è stato bistrattato malamente.
L'omaggio conclusivo a King Diamond con l'immortale "Black Funeral", capolavoro di pezzo estratto da quelle pietra miliare del sound più tetro che è "Melissa" datato 1983 (chi non conoscesse questo disco urli un mea culpa contro il cielo e s'aspetti un fulmine che lo prenda in pieno), si rivela piacevole, strumentalmente ben eseguita e in fin dei conti è trasportata all'interno del mondo estremo con una versione che non snaturandola la rende apprezzabile.
La produzione pur essendo abbastanza pulita non intacca la natura accattivante e animosa delle canzoni, è una formazione da tenere d'occhio quella dei Malmort, in futuro potrebbe sfornare un buon album. Se vi dovesse riuscire provate a contattare la label magari una copia del mini è ancora reperibile.