Vox in Excelso - Headbang

Cover Vox In Excelso500.jpgHeadbang (It)

Non rimarrà scolpito negli annali Vox In Excelso, l'esordio discografico dei francesi Malmort non è di certo il classico disco in grado di rimanere impresso nella memoria per lungo tempo, però la sue qualità sono innegabilmente positive ma soprattutto sicure.
Ben prodotto ed esposto, potente, cesellato e spartito a dovere fra momenti intensi e rabbiosi con altri tipici di marmaglia come ultimi Darkthrone,Carpathian Forest o Horned Almighty. In sintesi una piacevole via di mezzo fra rozzume, sudiciume e tipico materiale raw, in ogni caso un ottima prova di black metal suonato con le palle ben esposte e dunque visibili anche ad una prima sfuggevole occhiata.
Magica l'opener XIII October MCCCVII, introduzione, tanto ritmo e sotto melodia "da veri intenditori". La prova vocale è di quelle "roche", mortifere e sataniche, la chiusura del cerchio globale è così riuscitissima grazie anche ad una sezione ritmica per niente evanescente. Martellante la seconda Cruciatus, un vero pugno in faccia a chi da anni continua a criticare "l'inutile" immobilità sonora di certo black metal che non vuole saperne di crescere su qualche eccentrica o sofisticata partitura. Con Templi Secretum e De Laude Novae Militiae (profonda, sacrale, trascinante ed occulta allo stesso tempo) è tempo di fottutissimo black'n'roll, quello fatto di giri circolari e tanto tanto sudore (ancora niente di nuovo, ma sta roba prende, eccome se prende).
Faciens Misericordiam espande ai quattro venti la propria intensità, un intensità calda, dove alte fiamme sono pronte a schiudersi verso tutto ciò che è luce e positività (grandissimo il rallentamento da metà canzone in giù). Roi De Marbre è in qualche modo più intima (per quanto questa definizione possa andare bene nel cercare di descrivere la musica dei Malmort), qualche momento per rifiatare prima che altri chiodi vengano accuratamente piantati nella carne conConsiderentes Dudum prima e con la conclusiva Finis Regni Et Funereus Successiones (che termine anche con non che di raffinato).
A ben pensarci non è tanto facile trovare un disco che dia una buona dose di "svago" senza apparire per questo totalmente frivolo o cazzone. Vox In Excelso è serio dal principio alla fine, ma fa sbatacchiare la testa e riempie di gusto l'ascoltatore che ancora oggi sa ascoltare questo tipo di produzioni. Bella scoperta.
Voto: 7/10